TOSCA – Fuori Stagione Opera Lirica

Venerdì 17 marzo 2023 – ore 21:00

Opera in tre atti

Libretto di G. Giacosa e L. Illica

Musica di G. Puccini

PERSONAGGI E INTERPRETI

Floria Tosca, Sarah Park

Mario Cavaradossi, Alessandro Mundula

Il barone Scarpia, Giorgio Valerio
Il Sagrestano, Fabio Midolo

maestro concertatore – Andrea Deutsch Gottfried 

messa in spazio – Fabio Midolo

scenografia – Nicola Console 

costumi – Elena Romagnoli

Roma, la sua primavera in cui tutto appare possibile nei suoi cieli tiepidi odorosi di timo…Floria Tosca sorprende il suo Mario all’interno della chiesa di Sant’Andrea della Valle mentre dipinge una madonna con le sembianze della marchesa Attavanti. Si scatena cosi tutta la sua gelosia che la accompagnerà fino al tragico epilogo.

La messa in spazio è incentrata sul rapporto dei tre protagonisti (Tosca, Cavaradossi e Scarpia), sui grandi temi politici di inizio Ottocento di una Europa dominata dai venti rivoluzionari e sulle vicende personali amorose e morbose che scaturiscono dalle relazioni umane. L’ambientazione storica non è decontestualizzata, ma fissata nel periodo in cui la vicenda ha luogo, come un dipinto storico dai tratti sfocati e i contorni sfumati. I colori cupi che tendono dal rosso scuro al rougenoire, colore del sangue vivo, tratteggiano in maniera sfocata gli echi dell’amore e della guerra.

Biglietti presto disponibili

 

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PAGLIACCI – Fuori Stagione Opera Lirica

Venerdì 17 febbraio 2023 – ore 21:00

Opera lirica in due atti

Libretto e musica di

Ruggiero Leoncavallo

Personaggi e Interpreti

NEDDA attrice da fiera, moglie di Canio (nella commedia Colombina), Eva Corbetta

CANIO capo della compagnia (nella commedia Pagliaccio), Alessandro Mundula

TONIO lo scemo (nella commedia Taddeo), commediante, Ernesto Morillo

PEPPE (nella commedia Arlecchino), commediante, Luciano Grassi

SILVIO campagnuolo, Daniele Girometti

 

pianoforte e concertazione Andrea Deutsch Gottfried

allestimento Fabio Midolo

Sinossi

Il “Prologo” si fa portavoce dell’autore ed enuncia i principi informatori e la poetica dell’opera.

La piccola compagnia teatrale itinerante composta dal capocomico Canio, dalla moglie Nedda e dai due commedianti Tonio e Beppe giunge in un paesino del sud Italia per inscenare una commedia. Canio non sospetta che la moglie, molto più giovane, lo tradisca con Silvio, un contadino del luogo, ma Tonio, fisicamente deforme, che ama Nedda e ne è respinto, lo avvisa del tradimento. Canio scopre i due amanti che si promettono amore, ma Silvio fugge senza essere visto in volto. L’uomo vorrebbe scagliarsi contro la moglie, ma arriva Beppe a sollecitare l’inizio della commedia perché il pubblico aspetta. Canio non può fare altro, nonostante il turbamento, che truccarsi e prepararsi per lo spettacolo.

Canio/Pagliaccio deve impersonare nella farsa un marito tradito, ma la realtà prende il sopravvento sulla finzione ed egli riprende il discorso interrotto poco prima, rinfacciando a Nedda/Colombina la sua ingratitudine e dicendole che il suo amore è ormai mutato in odio per la gelosia. La donna, intimorita, cerca di mantenere un tono da commedia, ma poi, minacciata, reagisce con asprezza. Beppe vorrebbe intervenire, ma Tonio, eccitato dalla situazione, di cui è responsabile con la sua delazione, glielo impedisce, mentre gli spettatori, dapprima attratti dalla trasformazione della farsa in dramma, comprendono troppo tardi che ciò che stanno vedendo non è più finzione. Di fronte al rifiuto di Nedda di dire il nome del suo amante, Canio accoltella a morte prima lei e poi Silvio, presente tra il pubblico, accorso sul palco per soccorrerla.

“La commedia è finita!”

 

Lo spettacolo

Una messa in spazio essenziale, minimale, dove lo sfondo è il teatro e la protagonista principale la gelosia. Questa ambientazione è fatta di guitti dalla valigia sempre pronta, senza un luogo stabile in cui abitare, ma un non-luogo: “il teatro: uno spazio ben definito”, uno spazio su cui vivere i propri sentimenti, uno spazio in cui rappresentano il loro dramma nella più cruenta delle realtà.

Lo travestono il loro dramma, così come farà Canio imbiancandosi il volto come un Pagliaccio ricordando di tramutare in lazzi lo spasmo e il pianto cercando di impastare l’azione scenica con la realtà per toccare le corde dello sgomento tra gli astanti, così come solo la formula del “teatro nel teatro” sa fare.

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DON GIOVANNI – Fuori Stagione Opera Lirica

Venerdì 16 dicembre 2022 – ore 21:00

libretto L. DA PONTE

musica W.A. MOZART

una produzione FuoriOpera

PERSONAGGI e INTERPRETI
Don Giovanni, DANIELE GIROMETTI

Donna Anna, EVA CORBETTA

Donna Elivira, SERENA PULPITO

Leporello,  FABIO MIDOLO

Commendatore, FULVIO VALENTI

direzione musicale – Andrea Gottfried 

allestimento e regia – Fabio Midolo 

videoanimazione – Nicola Console

LO SPETTACOLO

Don Giovanni, il capolavoro indiscusso del genio mozartiano, è emblema di dissolutezza e forse anche arroganza, celati in maniera sublime da una scrittura musicale e dal rigore formale impeccabile da cui trae la sua assoluta bellezza.
La messa in scena pone l’accento sulla sua azione, l’omicidio efferato del Commendatore e la sua conseguente fuga. Una fuga dalla giustizia, una fuga dalle responsabilità, una fuga dagli amori. Un Don Giovanni “on the road”, in una ambientazione anni ’70 psichedelica e surreale in cui la realtà aumentata della videoanimazione rende più forte l’idea della fuga nell’essenzialità della messa in spazio.

Biglietti presto disponibili

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