La pièce, che ha per tematica “criminalità e mafia”, è supportata da fatti storici e ispirata a personaggi realmente esistiti che, pur caratterizzando tragicamente la realtà di Cosa Nostra, ci vengono restituiti alla loro appassionata e ironica umanità. Così come afferma il regista Giovanni Germinario: <<il fenomeno mafioso ha cambiato in misura definitiva la cultura del quieto vivere>>, così lo spettacolo vuole articolare, uno dopo l’altro, i punti cardine del vivere della Cosa Nostra: la complicità degli ambienti politico-mediatici, la diffidenza della magistratura, l’indifferenza generale, l’isolamento delle vittime di mafia, le colpe e i silenzi di una Sicilia che, forse e ancora oggi, non ha raggiunto la piena maturità necessaria ad affrontare un cambiamento culturale.
Una rappresentazione che appare come un tumulto, che ci scuote, ma che rende possibile auspicare un futuro senza mafia.
AUTORE E REGIA: Giovanni Germinario
CON: ANGELO LOMBARDI, CLARISSA FRIGERIO, FRANCESCA CASCIO, FRANCESCO BIANCHI, FRANCESCO SANTANGELO, GIUSEPPE RUGGIERI, LUIGI CICE, MARIA ROSARIA RUFFO, MARINA ANDREOLI, MARISA MU, SARA MORONI, SIMONE PEDRETTI, VALERIA ZONCA
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